
«Ci sentiamo usati come pedine politiche. Studiamo qui da anni, contribuiamo alla ricerca, e ora siamo trattati come un problema di sicurezza».
Dichiarato da uno studente internazionale di Harvard.
Quando anche un’università come Harvard viene trascinata in uno scontro tra politica e libertà accademica, è segno che qualcosa di fondamentale sta cambiando nel rapporto tra Stato e istruzione.
La nuova mappa di Harvard
Gli studenti hanno deciso che il prato più costoso del Massachusetts meritava un restyling estetico e morale.
Benvenuti nelle Gaza Solidarity Encampments, manifestazione organizzata da Harvard Out of Occupied Palestin (HOOP, un gruppo studentesco non riconosciuto), dove l’attività principale della giornata non è lo studio, ma la ri-denominazione dei dormitori.
Se sei una matricola della Holworthy e della Thayer Hall, potresti svegliarti scoprendo di abitare alla Sidra Hassouna Hall, per ricordare una bambina palestinese di 7 anni uccisa in un attacco aereo israeliano o allo Shireen Abu Akleh Hall, in onore alla giornalista palestinese americana uccisa durante un incarico in Cisgiordania o anche al Hind Rajab Hall, per commemorare una bambina palestinese di soli 6 anni uccisa insieme alla sua famiglia e ai soccorritori che avevano cercato disperatamente di salvarla.
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